1890
LEONE XIII
«In supremo»
Bolla di fondazione del Pontificio Seminario Lombardo
Roma, 15 Dicembre 1890
Il breve di fondazione “In supremo” di Papa Leone XIII (1890) – in italiano
A perpetua memoria
Nell’esercizio del Nostro supremo ministero nulla riteniamo debba essere maggiormente promosso di più vantaggioso per la causa cristiana di questo: che giovani di ogni terra, chiamati al servizio del Signore, siano formati non solo a una santa disciplina di vita ma anche a una scienza sincera e soda, così da poter essere in ogni luogo, secondo il loro compito, luce del mondo e sale della terra, quel buon lievito la cui energia diffusa tra i fedeli generi un sentire e uno stile di vita retto.
È necessario infatti che la Chiesa, regno fondato da Cristo Signore per la salvezza di ogni credente, colonna e fondamento della verità, abbia nei suoi ministri validi strumenti per adempiere adeguatamente la propria missione di salvezza, e, per mezzo del ministero di uomini consacrati, radichi a sua volta in ogni luogo stabilmente i propri figli e tutti coloro che le si accostano nel fondamento di verità e giustizia in cui essa stessa è radicata. Perciò non abbiamo mai tralasciato di adoperarci perché non solo i Chierici di Roma ma anche delle altre Diocesi trovassero aperte case di formazione ecclesiastica e di solida dottrina in questa Alma Città, in cui è posta la cattedra del Principe degli Apostoli, e sotto la Nostra vigilanza sono disponibili a tutti sorgenti pure da cui attingere insegnamenti.
E sempre abbiamo ritenuto che facesse parte del Nostro compito offrire appoggio a tali case non solo con liberalità ma anche con autorità, quando i tempi risultassero maturi, per concedere loro legittimità giuridica secondo la forma canonica.
Tra tali istituti, in questo tempo merita la Nostra attenzione quello che, avviato a suo tempo col titolo di Collegio presso S. Carlo in Roma ha raccolto per la formazione nelle sacre discipline giovani Chierici delle Diocesi della Gallia Traspadana, cioè della regione chiamata Lombardia.
Questo Collegio iniziò a Roma sin dall’anno 1854 e poté vantare un felice concorso di alunni di cui giustamente si rallegrò l’Insubria; ma il rivolgimento politico avvenuto in Roma nel 1870 fece sì che, sciolto il convitto degli alunni, con esso cessasse di esistere il Collegio stesso. Mal tollerando questa situazione assai molesta, sin dall’inizio del Nostro Pontificato abbiamo insistito con il Card. Edoardo Borromeo di illustre memoria, patrono del Collegio, perché si impegnasse a ricostituire il convitto degli alunni, e abbiamo fatto capire che gradivamo che quella casa fosse aperta ad acogliere non solo i chierici dell’Insubria, ma anche in generale delle Diocesi dell’Italia Settentrionale, nonché di quelle quelle della regione di Modena, Parma e Piacenza.
Grazie all’impegno di quel grandissimo uomo e all’impulso benigno dello Spirito divino, il 30 ottobre 1878, nella sede in cui era esistito il Collegio si inaugurò, sotto la protezione dei santi Vescovi di Milano Ambrogio e Carlo, un sacro Seminario di chierici scelti delle Diocesi dell’Italia Settentrionale, convenuti sollecitamente a Roma per godere della possibilità loro offerta. Constatato questo avvio promettente, desiderando provvedere all’indirizzo e al benessere del nuovo Istituto, abbiamo approvato con la Nostra Autorità i regolamenti redatti per esso e a noi trasmessi, e posto uomini stimatissimi alla guida della disciplina e dell’economia del Seminario; e abbiamo appreso con consolante letizia che il progresso degli Alunni nella virtù e nella dottrina corrispondevano alla Nostra attesa.
Ora poi il nostro diletto Figlio, il card. Lucido Maria Parocchi, Nostro Vicario in Roma e Patrono di quel Seminario, e i Venerabili Fratelli Arcivescovi titolari di Nicomedia e di Malta, preposti alla disciplina del Seminario e all’amministrazione dei suoi beni, ci pregarono di provvedere a stabilizzare e potenziare questo Istituto per Chierici, che ormai si raccomanda per un’esperienza di undici anni, e di voler attribuire ad esso con la Nostra Autorità lo stato giuridico di giusto e legittimo Seminario, secondo le leggi canoniche. Noi dunque, sostenuti dalla ferma speranza che Dio farà crescere ciò che è felicemente iniziato, abbiamo ritenuto di accondiscendere alla richiesta a noi presentata, e con questa Lettera, a maggior gloria di Dio e per l’incremento della Religione Cattolica, erigiamo e costituiamo, sotto la protezione celeste dei Santi Ambrogio e Carlo e sotto l’autorità Nostra e dei Nostri Successori, il Seminario, che ha sede a S. Carlo in Roma, per i Chierici del territorio illustre delle Diocesi dell’Italia Settentrionale e della regione di Modena, Parma e Piacenza, e vogliamo che abbia lo stesso stato giuridico che i Seminari di Chierici presenti in Roma con perfetta legittimità.
Ritenendo della massima importanza per una piena e perfetta cultura della mente e dell’ingegno che quanti sono accolti nel Seminario pongano fondamenti dottrinali adeguati, sulla base dei quali elevare poi una solida costruzione scientifica a vantaggio proprio e degli altri, stabiliamo che essi, completato il curricolo letterario, inizino gli studi in Seminario dalle discipline filosofiche, e di lì, ben istruiti e formati, procedano verso le altre aree disciplinari. Se poi talora dovesse accadere che giovani Chierici che hanno già compiuto i corsi delle discipline filosofiche desiderino essere accolti nel Seminario e per giuste cause chiedano di essere esonerati dalla norma generale, sarà compito del Rettore del Seminario riferirne a Noi e ai Nostri Successori, perché si decida ciò che sembrerà opportuno.
Confidiamo che le benevole attenzioni paterne che abbiamo prestato per una regolare istituzione del Seminario stimoleranno intensamente gli Alunni a crescere di giorno in giorno in lodevole virtù e dottrina; a questa lode li deve spingere anche il pensiero di essere chiamati a esercitare il ministero specialmente in quella regione in cui un tempo dai Santi Ambrogio e Carlo furono lasciate impronte di virtù sacerdotale non effimere ma stabili come esempio perenne di un buono stile di vita cristiano, e nella quale è aperto davanti a loro un fertile e vastissimo campo per ben meritare della Chiesa. Invero non dubitiamo che i Vescovi delle Diocesi per i cui Alunni è stata costituita in Roma questa sede di formazione ecclesiastica volentieri incoraggeranno validi giovani delle sacre schiere a usufruire senza esitazione dell’opportunità loro offerta; e insieme confidiamo che la liberalità di uomini pii non verrà meno a sostegno del nuovo Seminario, alla luce soprattutto dell’esempio di coloro che nel passato hanno lasciato illustri testimonianze della propria beneficenza per la creazione e la sicurezza del Collegio.
Tutto ciò infine che abbiamo stabilito e dichiarato con questa Nostra Lettera vogliamo e comandiamo che sia valido e fermo ora e altrettanto in futuro, decretando che sarà invalido e senza effetto ciò che chiunque osasse attentare a questo proposito, nonostante qualsiasi cosa in contrario.
Dato a Roma, presso S. Pietro, sotto l’Anello del pescatore, il 15 dicembre 1890, anno decimoterzo del Nostro Pontificato.
M. Card. Ledóchowski
Testo originale su vatican.va