La nuova sede del Pontificio Seminario Lombardo, progettata dagli architetti Spaccarelli e Bruno, è un raro esempio di dialogo tra modernità e contesto urbano. Nell’edificio e nella cappella si riflette la visione estetica e spirituale di Paolo VI. E’ al secondo piano che si apre il cuore artistico del Seminario: la Cappella inaugurata da Paolo VI l’8 Dicembre 1966 Il Papa, appassionato promotore dell’arte contemporanea, chiamò artisti di grande fama a interpretare il mistero cristiano con forme nuove e cariche di fede.
Le opere
Croce Astile
Lello Scorzelli, autore del celebre pastorale di Paolo VI, scolpisce un Cristo della braccia tese “fino allo spasimo”, sospeso in un gesto drammatico e ascensionale.
L’Altare: le ali degli Evangelisti
Le ali bronzee dai quattro evangelisti sostengono la mensa in granito rosso.
Il grande altare poggia sulle ali modellate da Scorzelli, mentre sul fronte corre il versetto di Gv 17,23:
"Ego in eis et tu in me"
La Cattedra: Pietro e Paolo
Sulle fiancate della cattedra Scorzelli scolpisce Pietro e Paolo, fondamento della Chiesa romana. La base riporta il versetto si 1Gv 5,11: “Haec est vita aeterna”.
I Pavoni
Antico simbolo della vita eterna, due pavoni si abbeverano all’acqua che sgorga da canne bronzee.
La Via Crucis di Enrico Manfrini
Enrico Manfrini modella una Via Crucis potente, dinamica, quasi pittorica. Le figure emergono con un chiaroscuro vibrante e carico di pathos.
Il Portale bronzeo di Mario Rudelli
Mario Rudelli firma i due angeli in preghiera che accolgono chi entra in cappella. In alto domina l’Agnus Dei.
L’Acquasantiera: la piscina di Siloe
Gesù e il paralitica alla piscina Siloe. Opera di Rudelli.
Il Tabernacolo di Sandro Leonardi
La cena di Emmaus è racchiusa in un bronzo dove gli elementi del cosmo circonadano l’Eucarestia.
Santi Ambrogio e Carlo
Enrico Manfrini modella una Via Crucis potente, dinamica, quasi pittorica. Le figure emergono con un chiaroscuro vibrante e carico di pathos.
Il busto di Paolo VI
Enrico Manfrini ritrae Paolo VI con tratti sobri e intensi. E’ il Papa che più di tutti ha segnato la storia del Seminario.
I mosaici dell’Annunciazione e della Visitazione
Silvio Consadori racconta il mistero dell'inizio della salvezza con tessere leggere, vibranti, intime.
Il grande Mosaico della Trasfigurazione
Luigi Filocamo disegna la Trasfigurazione con forme essenziali e un silenzio contemplativo che attraversa tutta la cappella. Una teofania di luce.
Le vetrate di Trento Longaretti
Longaretti cuce vetri e piombo in un unico racconto: dall'infanzia di Cristo al dono dello spirito.
Un Vangelo di luce.